Social Media Marketing: Facebook Crolla in Borsa -6,77%. Esplode il caso Cambridge Analytica

 

WebMarketingManager.netDopo aver negato per ben 2 anni (dal 2016 al 2018), Facebook ammette le proprie responsabilità.

Violazione della privacy per oltre 50 Milioni di utenti iscritti a Facebook, che hanno “inconsapevolmente” dato i propri dati personali (foto, abitudini, preferenze di pensiero… e molto altro ancora) “in pasto” a sviluppatori di app (gratuite) e società varie di analisi (Cambridge Analytica) che li hanno poi rivenduti per scopi elettorali.

Esplode il caso Cambridge Analytica responsabile anche della Brexit, in U.K. (Regno Unito – Gran Bretagna).

Le elezioni in U.S.A. (Stati Uniti) nel 2016, del nuovo presidente americano Donald Trump, sono state condizionate, proprio grazie all’utilizzo dei dati di 50 Milioni di utenti iscritti a Facebook, che erano anche elettori americani.

In sintesi: prima delle elezioni del 2016 in U.S.A. (Stati Uniti) sono state trasmesse a questi 50 Milioni di elettori americani delle informazioni false, “fake news”, che andavano a rinforzare le proprie credenze e/o pregiudizi nei confronti dei candidati avversari di Donald Trump, migliorando in questo modo l’immagine e la “credibilità” del futuro presidente americano.

Il classico “lavaggio del cervello” che viene effettuato sempre con notizie false “fake news” e promesse varie (irrealizzabili), ai potenziali elettori, di cui poco si parla durante le elezioni politiche, di ogni nazione (Italia, inclusa).

Le chiamano anche “tecniche di Growth Hacking”, l’ultima “moda” del momento…

Fonte / Dati: Facebook / Yahoo! Finanza / F.B.I. / Congresso Americano / Tutte le agenzie di stampa a livello mondiale

 

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Focus on: I nodi vengono sempre al pettine, quando si parla dei “fenomeni / furbetti” della Silicon Valley, e alla fine il conto (salato) si paga sempre: Facebook.