Social Media Marketing: Instagram, Analisi della Crescita Innaturale dal 2010 al 2017

WebMarketingManager.netInstagram (proprietà di Facebook), ha da qualche mese (a Settembre 2017) annunciato d’aver raggiunto la quota di 800 Milioni di “utenti attivi al mese”. Dati auto-dichiarati e non certificati da nessuna società esterna/imparziale (è bene ricordare che: tutti i vari “social networks del tempo libero” fanno “dichiarazioni” ed “auto-certificazioni” sul numero dei loro presunti utenti).

 

Analizziamo la presunta “crescita” di Instagram per meglio comprendere “il fenomeno”.

Dal Dicembre del 2010 (1 Milione di Utenti) al 2012 (circa 50 Milioni di utenti e società in perdita) la crescita di Instagram è stata “normale” (quasi “piatta”).

Mentre a partire da Aprile 2012 (mese ed anno dell’acquisizione di Instagram, da parte di Facebook per $ 1 Miliardo di dollari) i numeri sembrano “magicamente lievitare” raddoppiare di anno in anno… fino ad arrivare a 800 Milioni di “utenti attivi al mese” a Settembre 2017 (dati auto-dichiarati e non certificati da nessuna società esterna/imparziale), grazie anche ad Instagram Stories (Storie) il servizio copiato dall’app concorrente Snapchat.

 

Ricordiamo anche in questa occasione che Facebook aveva tentato di comprare anche Snapchat, per $ 3 Miliardi di dollari (nel 2013), ma l’offerta è stata rifiutata.

Da quel momento in poi, Facebook ha deciso di “eliminare” Snapchat copiando/clonando tutti i servizi di maggiore successo e replicandoli sia su Facebook stesso, che sulle altre 2 aziende comprate (Instagram e WhatsApp).

 

Inoltre, Facebook, grazie agli accordi intrapresi con i paradisi fiscali (offshore) paga solo l’1% di tasse ( rif. articolo: Social Media Marketing: Facebook paga solo l’1% di Tasse sugli Utili grazie ai Paradisi Fiscali (OffShore) ), e per questo motivo, sembra crescere ad ogni trimestrale (= se tutte le aziende pagassero solo l’1% di tasse crescerebbero a 2 cifre ad ogni trimestre, senza tante difficoltà).

 

Facebook dispone di una enorme liquidità sulla quale contare per mantenere il proprio monopolio nel mondo dei “social networks del tempo libero” ed infatti grazie a questi 2 elementi:

  1. copiare/clonare i servizi di Snapchat per poi replicarli sulle proprie “piattaforme social” (Instagram e WhatsApp)
  2. tanti soldi da investire ( accumulati grazie agli accordi con i paradisi fiscali (offshore) )

il monopolio di Facebook continua.

 

Facebook, tramite i servizi copiati/clonati da Snapchat e replicati in Instagram Stories, WhatsApp Status e Facebook Storie, ha superato Snapchat per numero di utenti che utilizzano le “storie” ( rif. articolo: Social Media Marketing: il Gruppo Facebook copia Snapchat, e vince: la storia si ripete )

Dalla serie: “i cloni hanno battuto l’originale“.

 

Ma per meglio capire la mentalità di Mr. NERD Facebook, come in ogni occasione, ecco un video per non dimenticare il passato di Facebook:

 

Fonte / Dati: Facebook, Instagram, WhatsApp, Snapchat

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Focus on: Per chi non avesse ancora chiara la situazione, adesso, avrà un quadro completo sul quale riflettere (sempre ammesso che abbia intenzione di pensare, quando si parla di Facebook, Instagram, WhatsApp e Snapchat).